Incrivio Operational Excellence

Ogni azienda ha un potenziale nascosto nei propri processi: tempi che si possono recuperare, sprechi che si possono ridurre, problemi che possono smettere di ripetersi, persone che possono lavorare con più chiarezza e decisioni che possono diventare più rapide, più misurabili e più solide.

Quel potenziale non è solo operativo: può diventare saving, margine recuperato, capacità produttiva liberata, migliore servizio al cliente, meno rilavorazioni, meno attese e più possibilità di generare ricavi con processi più fluidi e affidabili. L’Operational Excellence diventa davvero forte quando smette di essere un insieme di strumenti e inizia a entrare nei risultati dell’azienda.

Incrivio Operational Excellence nasce per aiutare le organizzazioni a trasformare questo potenziale in cultura operativa, metodo e risultati osservabili. Non si tratta soltanto di conoscere strumenti Lean o tecniche avanzate: si tratta di costruire un modo diverso di guardare il lavoro, leggere i flussi, governare le priorità, affrontare gli scostamenti e rendere ogni reparto più consapevole del valore che può generare.

Quando l’eccellenza operativa entra davvero in azienda, cambia il modo in cui le persone parlano dei problemi, interpretano i dati, collaborano, standardizzano le attività e cercano miglioramenti. L’obiettivo è creare team più preparati, processi più leggibili, performance più controllabili e una cultura aziendale capace di sostenere il miglioramento nel tempo, con benefici che possono riflettersi su costi, qualità, tempi, produttività, servizio e risultati economici.

Per aziende che vogliono trasformare metodo, processi e persone in un vantaggio reale.

Questa area è pensata per organizzazioni che non vogliono limitarsi a “fare formazione”, ma desiderano portare in azienda un linguaggio comune, strumenti concreti e una cultura operativa più forte. L’Operational Excellence diventa una leva per rendere team, reparti e funzioni più capaci di leggere i problemi, collaborare meglio, governare le performance e migliorare ciò che accade ogni giorno nel lavoro reale, trasformando inefficienze, attese, difetti e sprechi in opportunità di saving, produttività e valore economico.

  • Per aziende produttive e manifatturiere che vogliono rendere più stabili flussi, standard, setup, manutenzione, qualità operativa, performance di linea e gestione degli sprechi.
  • Per uffici, servizi e processi transazionali che vogliono ridurre attese, passaggi inutili, rilavorazioni, backlog, errori informativi e dispersione nelle attività quotidiane.
  • Per team qualità, operations, supply chain, engineering e manutenzione che vogliono lavorare con metodi più chiari, dati migliori, strumenti condivisi e maggiore capacità di intervento sui processi.
  • Per imprenditori, manager e responsabili formazione che vogliono far crescere consapevolezza, responsabilità, cultura del miglioramento e capacità di generare risultati misurabili nei reparti.

Scegli le competenze operative da portare nei team, nei reparti e nei processi aziendali.

Ogni area del catalogo è pensata per aiutare l’azienda a lavorare su una dimensione precisa: fondamenta operative, flussi, problem solving, standardizzazione, performance, rischi, capability, strategy deployment e strumenti avanzati di Design Excellence. La struttura resta chiara, ma il valore è profondo: scegliere le competenze giuste significa costruire persone più preparate, processi più governabili e miglioramenti che non restano idee, ma diventano comportamenti, evidenze, saving, ricavi protetti e risultati misurabili.

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Percorsi tailor made. Il team Incrivio è disponibile a progettare percorsi formativi personalizzati sulle esigenze dell’azienda, costruiti a partire dal settore, dal livello dei partecipanti, dagli obiettivi organizzativi, dalle criticità operative e dalle competenze da sviluppare. Il percorso può essere orientato anche a saving, riduzione dei costi della non efficienza, recupero di produttività, miglioramento del servizio, aumento della capacità disponibile e maggiore controllo dei risultati. Non hai trovato la combinazione più adatta? Contattaci: costruiremo un percorso coerente con priorità, tempi e realtà del tuo contesto aziendale.

Fondamenti e cultura operativa

Per costruire un linguaggio comune tra persone, reparti e funzioni, rendendo più chiaro cosa significa migliorare processi, ridurre sprechi e generare valore nel lavoro quotidiano.

Operational Excellence Foundations
Questo percorso aiuta l’azienda a costruire una base comune sull’eccellenza operativa: valore, processi, sprechi, flussi, performance e miglioramento continuo diventano concetti chiari, condivisi e utilizzabili nei reparti.
Durata: 8 ore Livello: Base

Descrizione

Questo percorso aiuta l’azienda a costruire una base comune sull’eccellenza operativa: valore, processi, sprechi, flussi, performance e miglioramento continuo diventano concetti chiari, condivisi e utilizzabili nei reparti.

Il valore per l’organizzazione è nella creazione di un linguaggio operativo comune. Quando le persone comprendono cosa osservare, quali perdite riconoscere e come collegare attività quotidiane e risultati, il miglioramento smette di essere uno slogan e diventa un modo più maturo di lavorare.

Programma

  • Significato di Operational Excellence.
  • Valore per il cliente e valore per l’organizzazione.
  • Processi, attività, flussi e responsabilità.
  • Sprechi, variabilità, inefficienze e perdite operative.
  • Miglioramento continuo e cultura del processo.
  • Differenza tra efficienza, efficacia e performance.
  • Ruolo delle persone nei processi eccellenti.
  • Esempi pratici di miglioramento operativo.
Lean Thinking
Lean Thinking introduce un modo essenziale e potente di guardare il lavoro: distinguere ciò che genera valore da ciò che crea attese, sprechi, complessità e dispersione. Per l’azienda significa aiutare le persone a leggere i processi con occhi più lucidi.
Durata: 8 ore Livello: Base

Descrizione

Lean Thinking introduce un modo essenziale e potente di guardare il lavoro: distinguere ciò che genera valore da ciò che crea attese, sprechi, complessità e dispersione. Per l’azienda significa aiutare le persone a leggere i processi con occhi più lucidi.

Il percorso rafforza la cultura operativa e prepara team e reparti a ragionare su flusso, cliente, sprechi, standard e miglioramento continuo, creando le basi per interventi più concreti e sostenibili.

Programma

  • Principi del Lean Thinking.
  • Valore, flusso, pull e perfezione.
  • Muda, Mura e Muri.
  • Attività a valore e non valore.
  • Customer value e process value.
  • Sprechi più comuni nei processi produttivi e di servizio.
  • Introduzione al miglioramento continuo.
  • Esercitazioni di riconoscimento degli sprechi.
Lean Applications
Lean Applications porta il pensiero Lean dentro situazioni operative reali: reparti, uffici, flussi, attività quotidiane, problemi ricorrenti e priorità di miglioramento. L’obiettivo è far passare l’azienda dalla conoscenza dei principi alla capacità di applicarli.
Durata: 16 ore Livello: Intermedio

Descrizione

Lean Applications porta il pensiero Lean dentro situazioni operative reali: reparti, uffici, flussi, attività quotidiane, problemi ricorrenti e priorità di miglioramento. L’obiettivo è far passare l’azienda dalla conoscenza dei principi alla capacità di applicarli.

Il valore sta nella concretezza: i partecipanti imparano a riconoscere sprechi, leggere flussi, usare strumenti Lean e contribuire a processi più semplici, ordinati e misurabili.

Programma

  • Applicazione dei principi Lean ai processi reali.
  • Diagnosi iniziale del processo.
  • Scelta degli strumenti Lean più adeguati.
  • Sprechi nei processi produttivi, logistici e di servizio.
  • VSM, 5S, Kanban, Standard Work e Visual Management.
  • Kaizen e miglioramenti rapidi.
  • Collegamento tra Lean, qualità e performance.
  • Esercitazioni su casi applicativi.
Process Mapping
Process Mapping rende visibile ciò che spesso resta confuso: passaggi, responsabilità, flussi informativi, attese, rilavorazioni, decisioni, interfacce tra funzioni e punti in cui il processo perde valore.
Durata: 16 ore Livello: Intermedio

Descrizione

Process Mapping rende visibile ciò che spesso resta confuso: passaggi, responsabilità, flussi informativi, attese, rilavorazioni, decisioni, interfacce tra funzioni e punti in cui il processo perde valore.

Per l’azienda è uno strumento fondamentale: una buona mappatura permette di allineare le persone, chiarire ruoli, individuare sprechi e costruire interventi di miglioramento basati su evidenze, non su percezioni isolate.

Programma

  • Che cos’è un processo e perché mapparlo nelle operations.
  • Confini del processo, obiettivo della mappatura e livello di dettaglio.
  • Process Flow e diagrammi di flusso operativi.
  • SIPOC: Supplier, Input, Process, Output, Customer.
  • High Level Process Map e mappatura di dettaglio.
  • Value Stream Mapping come lettura del flusso del valore.
  • Spaghetti Map per movimenti, spostamenti e layout operativi.
  • RACI per ruoli, responsabilità, approvazioni e coinvolgimento.
  • Swimlane Map per attività, reparti, funzioni e passaggi di responsabilità.
  • Customer Journey e Service Blueprint per processi di servizio.
  • Flussi informativi, flussi fisici, attese, rilavorazioni e punti critici.
  • Individuazione di sprechi, colli di bottiglia, duplicazioni e passaggi non chiari.
  • Collegamento tra mappatura, KPI, standardizzazione e miglioramento continuo.
  • Esercitazione pratica di mappatura guidata su un processo operativo.

Lean, flusso e processi

Percorsi per rendere visibili flussi, attese, colli di bottiglia, passaggi inutili e opportunità di miglioramento nei processi produttivi, logistici, amministrativi e di servizio.

Value Stream Mapping — VSM
La Value Stream Mapping aiuta l’azienda a vedere il flusso complessivo del valore, collegando materiali, informazioni, tempi, scorte, attese e attività a valore e non valore.
Durata: 16 ore Livello: Intermedio

Descrizione

La Value Stream Mapping aiuta l’azienda a vedere il flusso complessivo del valore, collegando materiali, informazioni, tempi, scorte, attese e attività a valore e non valore.

Il percorso permette di trasformare processi complessi in una rappresentazione chiara, utile per individuare colli di bottiglia, priorità di intervento e un future state più efficiente, leggibile e condiviso.

Programma

  • Principi della Value Stream Mapping.
  • Flusso del valore, materiali e informazioni.
  • Current State Map.
  • Tempi ciclo, lead time, attese e scorte.
  • Individuazione di sprechi e colli di bottiglia.
  • Future State Map.
  • Value Stream Plan.
  • Esercitazione su una mappa del flusso di valore.
Lean Office
Lean Office porta l’eccellenza operativa nei processi amministrativi, commerciali, HR, customer service, acquisti, progettazione e servizi. Qui gli sprechi non sono sempre visibili, ma possono rallentare fortemente l’organizzazione.
Durata: 16 ore Livello: Intermedio

Descrizione

Lean Office porta l’eccellenza operativa nei processi amministrativi, commerciali, HR, customer service, acquisti, progettazione e servizi. Qui gli sprechi non sono sempre visibili, ma possono rallentare fortemente l’organizzazione.

Il valore per l’azienda è ridurre attese, passaggi inutili, errori informativi, backlog e rilavorazioni, rendendo uffici e servizi più fluidi, responsabili e orientati al cliente interno ed esterno.

Programma

  • Principi Lean applicati agli uffici e ai servizi.
  • Sprechi nei processi transazionali.
  • Mappatura dei flussi informativi.
  • Backlog, attese, rilavorazioni e passaggi inutili.
  • Standardizzazione delle attività d’ufficio.
  • Visual management nei servizi.
  • KPI per processi office e service.
  • Esercitazioni su casi di processo amministrativo o servizio.
Lean Manufacturing
Lean Manufacturing è pensato per aziende che vogliono rendere la produzione più stabile, leggibile e performante. Il percorso collega principi Lean, flusso, standard, visual management, setup, pull system, OEE e problem solving operativo.
Durata: 32 ore Livello: Intermedio tecnico

Descrizione

Lean Manufacturing è pensato per aziende che vogliono rendere la produzione più stabile, leggibile e performante. Il percorso collega principi Lean, flusso, standard, visual management, setup, pull system, OEE e problem solving operativo.

Il valore è nella capacità di far crescere reparti produttivi più consapevoli: meno dispersione, meno sprechi, più controllo del flusso, più attenzione alle performance e maggiore capacità di intervenire sui problemi reali.

Programma

  • Principi Lean applicati alla produzione.
  • Valore, sprechi e flusso produttivo.
  • Muda, Mura e Muri.
  • Process Mapping e osservazione del processo.
  • Value Stream Mapping in ambito produttivo.
  • 5S e Visual Management.
  • Standard Work e stabilità operativa.
  • Takt Time e bilanciamento del lavoro.
  • Layout, flusso e movimentazioni.
  • Kanban e Pull System.
  • SMED e riduzione dei tempi di setup.
  • OEE e performance degli impianti.
  • Problem solving operativo.
  • Kaizen e miglioramento continuo.
  • KPI di produzione.
  • Caso pratico guidato.
Kanban e Pull System
Kanban e Pull System aiutano l’azienda a governare il flusso in modo più visuale e controllato, evitando sovrapproduzione, accumuli, attese e disallineamenti tra domanda e attività operative.
Durata: 8 ore Livello: Intermedio

Descrizione

Kanban e Pull System aiutano l’azienda a governare il flusso in modo più visuale e controllato, evitando sovrapproduzione, accumuli, attese e disallineamenti tra domanda e attività operative.

Il percorso permette di comprendere come progettare segnali, limiti, regole e logiche pull per rendere il lavoro più fluido, ridurre WIP e migliorare la reattività dei processi.

Programma

  • Principi del Pull System.
  • Differenza tra push e pull.
  • Kanban fisico e Kanban visuale.
  • WIP, limiti e flusso controllato.
  • Segnali di reintegro e gestione materiali.
  • Lead time e sincronizzazione operativa.
  • Errori comuni nell’uso del Kanban.
  • Esercitazione su un sistema pull.
Takt Time, Bilanciamento e Flusso Produttivo
Questo percorso aiuta a collegare domanda cliente, capacità produttiva, ritmo operativo e bilanciamento delle attività. È una competenza chiave per reparti che vogliono ridurre squilibri, attese e sovraccarichi.
Durata: 8 ore Livello: Intermedio tecnico

Descrizione

Questo percorso aiuta a collegare domanda cliente, capacità produttiva, ritmo operativo e bilanciamento delle attività. È una competenza chiave per reparti che vogliono ridurre squilibri, attese e sovraccarichi.

Il valore per l’azienda è nella possibilità di rendere il flusso più coerente, distribuire meglio il lavoro, individuare colli di bottiglia e migliorare la stabilità delle attività operative.

Programma

  • Domanda cliente e ritmo produttivo.
  • Takt time, cycle time e lead time.
  • Bilanciamento delle attività.
  • Colli di bottiglia e saturazione delle risorse.
  • Flusso continuo e flusso intermittente.
  • Yamazumi e rappresentazione del carico di lavoro.
  • Collegamento con layout e standard work.
  • Esercitazione di bilanciamento.
TOC — Theory of Constraints
La Theory of Constraints aiuta l’azienda a individuare ciò che limita davvero la performance: un collo di bottiglia fisico, una regola, una priorità sbagliata, un vincolo organizzativo o una decisione non allineata.
Durata: 16 ore Livello: Avanzato

Descrizione

La Theory of Constraints aiuta l’azienda a individuare ciò che limita davvero la performance: un collo di bottiglia fisico, una regola, una priorità sbagliata, un vincolo organizzativo o una decisione non allineata.

Il percorso porta un cambio di prospettiva importante: non migliorare tutto indistintamente, ma concentrarsi sul vincolo che determina il risultato complessivo, liberando capacità, flusso e valore.

Programma

  • Introduzione alla Theory of Constraints.
  • Vincoli fisici, organizzativi e di policy.
  • Bottleneck e colli di bottiglia nei flussi operativi.
  • I cinque passi della TOC.
  • Throughput, inventory e operating expense.
  • Drum-Buffer-Rope.
  • Analisi dei vincoli nei processi produttivi e transazionali.
  • Prioritizzazione degli interventi sul vincolo.
  • Collegamento tra TOC, Lean e Operational Excellence.
  • Esercitazione su flusso operativo con vincolo.

Miglioramento continuo e problem solving

Percorsi per aiutare team e reparti ad affrontare problemi ricorrenti, inefficienze, difetti, ritardi e scostamenti con metodo, dati e strumenti condivisi.

Kaizen e Miglioramento Continuo
Kaizen aiuta l’azienda a trasformare il miglioramento in un comportamento quotidiano, non in un evento straordinario. Piccoli cambiamenti guidati dal metodo possono rendere processi e team più maturi nel tempo.
Durata: 8 ore Livello: Base

Descrizione

Kaizen aiuta l’azienda a trasformare il miglioramento in un comportamento quotidiano, non in un evento straordinario. Piccoli cambiamenti guidati dal metodo possono rendere processi e team più maturi nel tempo.

Il valore è culturale e operativo: le persone imparano a osservare, proporre, testare, correggere e standardizzare miglioramenti, creando partecipazione e responsabilità nei reparti.

Programma

  • Significato di Kaizen.
  • Miglioramento continuo e miglioramento radicale.
  • Piccoli miglioramenti e coinvolgimento delle persone.
  • Osservazione del processo.
  • Identificazione di sprechi e criticità.
  • Standardizzazione dopo il miglioramento.
  • Kaizen event e miglioramento quotidiano.
  • Esempi pratici ed esercitazioni.
PDCA
PDCA offre all’azienda una logica semplice e potente per affrontare miglioramenti, problemi e attività correttive senza improvvisazione: pianificare, eseguire, verificare e agire in modo strutturato.
Durata: 8 ore Livello: Base / Intermedio

Descrizione

PDCA offre all’azienda una logica semplice e potente per affrontare miglioramenti, problemi e attività correttive senza improvvisazione: pianificare, eseguire, verificare e agire in modo strutturato.

Il percorso aiuta i team a ragionare con più ordine, a verificare gli effetti delle azioni e a consolidare ciò che funziona, riducendo soluzioni parziali e ritorni del problema.

Programma

  • Logica Plan, Do, Check, Act.
  • Definizione del problema e obiettivo.
  • Pianificazione dell’azione.
  • Esecuzione controllata.
  • Verifica dei risultati.
  • Standardizzazione della soluzione.
  • Errori comuni nel ciclo PDCA.
  • Esercitazione su un caso pratico.
A3 Problem Solving
A3 Problem Solving trasforma problemi complessi in un percorso visivo, ordinato e condiviso. È uno strumento molto efficace per far dialogare dati, cause, azioni, responsabilità e risultati.
Durata: 8 ore Livello: Intermedio

Descrizione

A3 Problem Solving trasforma problemi complessi in un percorso visivo, ordinato e condiviso. È uno strumento molto efficace per far dialogare dati, cause, azioni, responsabilità e risultati.

Per l’azienda significa creare un modo comune di affrontare criticità, evitando discussioni dispersive e portando le persone a ragionare su fatti, cause radice e azioni verificabili.

Programma

  • Struttura dell’A3.
  • Background e descrizione del problema.
  • Stato attuale e obiettivo.
  • Analisi delle cause.
  • Contromisure e piano d’azione.
  • Verifica dell’efficacia.
  • Standardizzazione e follow-up.
  • Costruzione guidata di un A3.
Problem Solving con PDCA, DMAIC e strumenti di analisi
Questo percorso rafforza la capacità aziendale di affrontare problemi veri: difetti, ritardi, reclami, scostamenti, inefficienze, rilavorazioni e cause che si ripresentano nel tempo.
Durata: 24 ore Livello: Intermedio tecnico

Descrizione

Questo percorso rafforza la capacità aziendale di affrontare problemi veri: difetti, ritardi, reclami, scostamenti, inefficienze, rilavorazioni e cause che si ripresentano nel tempo.

Il valore è nell’integrazione tra metodo e strumenti. PDCA, DMAIC, Ishikawa, Pareto, 5 Why e RCA diventano una guida per trasformare reazioni immediate in analisi strutturate e azioni efficaci.

Programma

  • Definizione corretta del problema.
  • Differenza tra sintomo, causa e soluzione.
  • Logica PDCA.
  • Logica DMAIC.
  • Raccolta dati e osservazione del processo.
  • Pareto Analysis.
  • Diagramma di Ishikawa.
  • 5 Why.
  • Root Cause Analysis.
  • Matrice priorità e impatto.
  • Azioni correttive e preventive.
  • Verifica dell’efficacia.
  • Standardizzazione della soluzione.
  • Caso pratico guidato.
Root Cause Analysis — RCA
La Root Cause Analysis aiuta l’azienda a smettere di curare solo i sintomi. Il percorso porta i team a distinguere problema, effetto, causa apparente e causa reale.
Durata: 16 ore Livello: Intermedio

Descrizione

La Root Cause Analysis aiuta l’azienda a smettere di curare solo i sintomi. Il percorso porta i team a distinguere problema, effetto, causa apparente e causa reale.

Il valore è nella prevenzione: quando le cause radice vengono comprese e trattate correttamente, le azioni correttive diventano più solide e il problema ha meno probabilità di ripresentarsi.

Programma

  • Cos’è la Root Cause Analysis.
  • Cause immediate, cause radice e cause sistemiche.
  • Raccolta evidenze e dati.
  • 5 Why.
  • Ishikawa applicato alla RCA.
  • Cause tecniche, organizzative e comportamentali.
  • Azioni correttive efficaci.
  • Verifica della non ricorrenza.
  • Esercitazioni su casi reali.
Ishikawa, 5 Why e Pareto Analysis
Questo percorso rende accessibili tre strumenti fondamentali per leggere i problemi in modo semplice, visivo e operativo. È ideale per creare una base condivisa nei team.
Durata: 8 ore Livello: Base / Intermedio

Descrizione

Questo percorso rende accessibili tre strumenti fondamentali per leggere i problemi in modo semplice, visivo e operativo. È ideale per creare una base condivisa nei team.

Il valore per l’azienda è portare ordine nelle discussioni operative: capire quali cause esplorare, quali priorità affrontare e come evitare analisi basate solo su opinioni o urgenze del momento.

Programma

  • Principio 80/20 e Pareto Analysis.
  • Costruzione e lettura del diagramma di Pareto.
  • Diagramma di Ishikawa.
  • Categorie di causa e brainstorming guidato.
  • Tecnica dei 5 Why.
  • Collegamento tra strumenti e azioni correttive.
  • Errori tipici nell’analisi delle cause.
  • Esercitazioni pratiche.
DMAIC per il Miglioramento dei Processi
DMAIC porta una struttura robusta nei progetti di miglioramento: definire il problema, misurare, analizzare, migliorare e controllare. È particolarmente utile quando l’azienda vuole passare da intuizioni a risultati misurabili.
Durata: 16 ore Livello: Intermedio tecnico

Descrizione

DMAIC porta una struttura robusta nei progetti di miglioramento: definire il problema, misurare, analizzare, migliorare e controllare. È particolarmente utile quando l’azienda vuole passare da intuizioni a risultati misurabili.

Il percorso aiuta team e funzioni a costruire interventi più solidi, collegando dati, cause, soluzioni, verifica e mantenimento dei risultati nel tempo.

Programma

  • Define: problema, obiettivo, scope e stakeholder.
  • Measure: dati, baseline e indicatori.
  • Analyze: cause, correlazioni e priorità.
  • Improve: soluzioni e piano d’azione.
  • Control: standardizzazione e monitoraggio.
  • Strumenti base di analisi dati.
  • Collegamento tra DMAIC, PDCA e RCA.
  • Esercitazione su un mini-progetto di miglioramento.

Standardizzazione, produzione e performance operativa

Percorsi per stabilizzare attività, ridurre perdite operative, migliorare setup, manutenzione, performance degli impianti e affidabilità del lavoro quotidiano.

5S e Visual Management
5S e Visual Management aiutano l’azienda a rendere il lavoro più leggibile, ordinato e controllabile. Non sono solo ordine e pulizia: sono strumenti per prevenire errori, ridurre dispersioni e far emergere anomalie.
Durata: 8 ore Livello: Base

Descrizione

5S e Visual Management aiutano l’azienda a rendere il lavoro più leggibile, ordinato e controllabile. Non sono solo ordine e pulizia: sono strumenti per prevenire errori, ridurre dispersioni e far emergere anomalie.

Il valore è quotidiano: quando spazi, materiali, informazioni e standard sono visibili, le persone lavorano con più sicurezza, il processo diventa più stabile e la cultura operativa cresce.

Programma

  • Principi delle 5S.
  • Seiri, Seiton, Seiso, Seiketsu, Shitsuke.
  • Ordine, pulizia e standardizzazione.
  • Visual Management e gestione a vista.
  • Standard visivi e anomalie visibili.
  • Audit 5S.
  • Coinvolgimento delle persone.
  • Esercitazione applicativa.
Standard Work
Standard Work aiuta a rendere il modo migliore di lavorare chiaro, condiviso e ripetibile. Senza standard, ogni persona interpreta il processo in modo diverso e la variabilità aumenta.
Durata: 8 ore Livello: Base / Intermedio

Descrizione

Standard Work aiuta a rendere il modo migliore di lavorare chiaro, condiviso e ripetibile. Senza standard, ogni persona interpreta il processo in modo diverso e la variabilità aumenta.

Il percorso permette all’azienda di stabilizzare attività, formare meglio le persone, ridurre errori e creare una base solida per il miglioramento continuo.

Programma

  • Concetto di standard work.
  • Sequenza operativa e tempi standard.
  • Punti chiave e criteri di qualità.
  • Standard work combination sheet.
  • Standardizzazione e miglioramento continuo.
  • Ruolo degli operatori e dei team leader.
  • Audit dello standard.
  • Esercitazione di costruzione standard.
SMED
SMED è pensato per aziende che vogliono ridurre i tempi di setup, cambio formato e preparazione, aumentando disponibilità, flessibilità e capacità produttiva.
Durata: 8 ore Livello: Intermedio tecnico

Descrizione

SMED è pensato per aziende che vogliono ridurre i tempi di setup, cambio formato e preparazione, aumentando disponibilità, flessibilità e capacità produttiva.

Il valore è molto concreto: osservare il cambio, distinguere attività interne ed esterne, convertirle, semplificarle e standardizzarle permette di recuperare tempo operativo e rendere il processo più competitivo.

Programma

  • Principi dello SMED.
  • Osservazione diretta del processo di setup.
  • Rilevazione delle attività e dei tempi di cambio formato.
  • Distinzione tra attività interne ed esterne.
  • Conversione delle attività interne in attività esterne.
  • Riduzione e semplificazione delle attività non necessarie.
  • Standardizzazione del nuovo metodo di setup.
  • Check-list di cambio formato.
  • Impatto su disponibilità, flessibilità e performance produttiva.
  • Esercitazione su caso di setup.
TPM — Total Productive Maintenance
TPM aiuta l’azienda a cambiare il rapporto tra produzione, manutenzione e performance degli impianti. Non è solo manutenzione: è cultura, responsabilità condivisa e prevenzione delle perdite.
Durata: 16 ore Livello: Intermedio tecnico

Descrizione

TPM aiuta l’azienda a cambiare il rapporto tra produzione, manutenzione e performance degli impianti. Non è solo manutenzione: è cultura, responsabilità condivisa e prevenzione delle perdite.

Il percorso lavora su pilastri, manutenzione autonoma, manutenzione pianificata e cambiamento culturale, aiutando operatori e manutentori a collaborare per migliorare affidabilità, sicurezza e continuità operativa.

Programma

  • Principi del Total Productive Maintenance.
  • Pilastri del TPM.
  • Perdite produttive e perdite manutentive.
  • Manutenzione autonoma.
  • Manutenzione pianificata.
  • Condizioni base dell’impianto.
  • Guasti, microfermate e deterioramento.
  • Cambiamento culturale necessario per sostenere il TPM.
  • Ruolo di operatori, manutenzione e produzione nella cura degli asset.
  • Collegamento tra TPM, OEE e qualità.
  • Piani di miglioramento e coinvolgimento dei team.
OEE e Performance degli Impianti
OEE permette all’azienda di misurare quanto un impianto produce realmente rispetto al suo potenziale, distinguendo disponibilità, performance e qualità.
Durata: 8 ore Livello: Intermedio tecnico

Descrizione

OEE permette all’azienda di misurare quanto un impianto produce realmente rispetto al suo potenziale, distinguendo disponibilità, performance e qualità.

Il valore è nella chiarezza: le perdite diventano visibili, confrontabili e discutibili, creando una base concreta per azioni su fermi, velocità, scarti e stabilità della produzione.

Programma

  • Che cos’è l’OEE.
  • Disponibilità, performance e qualità.
  • Six Big Losses.
  • Raccolta dati per OEE.
  • Interpretazione degli scostamenti.
  • OEE di linea, macchina e reparto.
  • Collegamento con TPM, SMED e qualità.
  • Esercitazione di calcolo e analisi OEE.
Reliability Engineering
Reliability Engineering rafforza la capacità aziendale di comprendere guasti, disponibilità, manutenibilità e affidabilità dei sistemi tecnici.
Durata: 24 ore Livello: Avanzato

Descrizione

Reliability Engineering rafforza la capacità aziendale di comprendere guasti, disponibilità, manutenibilità e affidabilità dei sistemi tecnici.

Il percorso è particolarmente utile per contesti produttivi, manutentivi e industriali che vogliono ridurre fermi, migliorare priorità tecniche e collegare dati di guasto, TPM e OEE.

Programma

  • Introduzione alla Reliability Engineering.
  • Affidabilità, disponibilità e manutenibilità.
  • MTBF, MTTR e availability.
  • Failure rate e comportamento dei guasti.
  • Curve di affidabilità.
  • Weibull analysis.
  • Analisi dei dati di guasto.
  • Collegamento tra affidabilità, TPM e OEE.
  • Priorità manutentive e riduzione dei fermi.
  • Esercitazione su dati di affidabilità.

Risk, capability e strumenti tecnici

Percorsi per rafforzare la capacità aziendale di prevenire criticità, leggere rischi, validare dati, comprendere la variabilità e governare la capacità dei processi.

FMEA
FMEA aiuta l’azienda a ragionare in modo preventivo sui rischi di prodotto, processo o sistema. È uno strumento chiave per anticipare criticità prima che generino problemi, difetti, costi o reclami.
Durata: 16 ore Livello: Intermedio tecnico

Descrizione

FMEA aiuta l’azienda a ragionare in modo preventivo sui rischi di prodotto, processo o sistema. È uno strumento chiave per anticipare criticità prima che generino problemi, difetti, costi o reclami.

Il valore è tecnico e culturale: distinguere DFMEA e PFMEA, comprendere failure mode, cause, effetti, controlli e priorità di intervento rende i team più maturi nella gestione preventiva della qualità e del rischio.

Programma

  • Introduzione alla FMEA.
  • Funzioni, failure mode, effetti e cause.
  • DFMEA e PFMEA.
  • Differenze tra DFMEA e PFMEA.
  • Severity, occurrence e detection.
  • Risk Priority Number e Action Priority.
  • Differenze tra approccio RPN e logica Action Priority.
  • Controlli di prevenzione e rilevazione.
  • Piani d’azione e follow-up.
  • Collegamento tra FMEA, Control Plan e miglioramento del processo.
  • Esercitazione su caso FMEA.
Analisi dei Rischi — AR
L’Analisi dei Rischi aiuta l’azienda a prendere decisioni più consapevoli, individuando minacce, opportunità, probabilità, impatti e priorità di intervento.
Durata: 16 ore Livello: Intermedio

Descrizione

L’Analisi dei Rischi aiuta l’azienda a prendere decisioni più consapevoli, individuando minacce, opportunità, probabilità, impatti e priorità di intervento.

Il percorso porta metodo nelle valutazioni, evitando approcci generici e aiutando team e responsabili a collegare rischi, processi, controlli e azioni preventive.

Programma

  • Concetto di rischio operativo.
  • Identificazione dei rischi.
  • Cause, effetti e scenari.
  • Probabilità e impatto.
  • Matrice dei rischi.
  • Azioni preventive e azioni di mitigazione.
  • Monitoraggio e responsabilità.
  • Esercitazioni su casi operativi.
Process Capability
Process Capability permette all’azienda di capire se un processo è capace di rispettare le specifiche in modo stabile e prevedibile, distinguendo capacità e performance reale.
Durata: 16 ore Livello: Intermedio tecnico

Descrizione

Process Capability permette all’azienda di capire se un processo è capace di rispettare le specifiche in modo stabile e prevedibile, distinguendo capacità e performance reale.

Il valore è nella lettura tecnica della variabilità: Cp, Cpk, Pp, Ppk e dati normali/non normali aiutano a prendere decisioni più affidabili su processi, qualità e miglioramento.

Programma

  • Variabilità e specifiche di processo.
  • Stabilità del processo e capacità.
  • Cp e Cpk.
  • Pp e Ppk.
  • Dati normali e dati non normali.
  • Interpretazione degli indici.
  • Capability e performance di processo.
  • Esercitazioni su casi numerici.
Data Collection e Tecniche di Campionamento
Molte decisioni deboli nascono da dati raccolti male. Questo percorso aiuta l’azienda a impostare raccolte dati più chiare, rappresentative e utilizzabili.
Durata: 16 ore Livello: Intermedio tecnico

Descrizione

Molte decisioni deboli nascono da dati raccolti male. Questo percorso aiuta l’azienda a impostare raccolte dati più chiare, rappresentative e utilizzabili.

Il valore è alla base di tutto: KPI, capability, DOE, problem solving e miglioramento funzionano solo se i dati sono definiti, raccolti, stratificati e validati con criterio.

Programma

  • Perché la qualità dei dati condiziona le decisioni operative.
  • Piano di raccolta dati.
  • Definizione operativa del dato.
  • Tipologie di dati e fonti informative.
  • Tecniche di campionamento nei processi.
  • Frequenza, numerosità e rappresentatività.
  • Bias, errori di misura e dati incompleti.
  • Check sheet e strumenti di raccolta dati.
  • Stratificazione dei dati.
  • Validazione iniziale del dato.
  • Esercitazione su piano di raccolta dati.

Performance management e strategy deployment

Percorsi per collegare obiettivi, KPI, responsabilità, priorità strategiche e azioni di miglioramento, evitando che i numeri restino dashboard senza decisioni.

KPI e Performance Management
KPI e Performance Management aiutano l’azienda a trasformare i numeri in governo reale dei processi. Un indicatore utile non decora una dashboard: orienta decisioni, priorità e responsabilità.
Durata: 16 ore Livello: Intermedio

Descrizione

KPI e Performance Management aiutano l’azienda a trasformare i numeri in governo reale dei processi. Un indicatore utile non decora una dashboard: orienta decisioni, priorità e responsabilità.

Il percorso aiuta a scegliere KPI significativi, distinguere metriche e obiettivi, leggere scostamenti e collegare performance, daily management e miglioramento continuo.

Programma

  • Che cosa sono i KPI e a cosa servono.
  • Differenza tra KPI, metriche, target e obiettivi.
  • KPI strategici, tattici e operativi.
  • Leading indicator e lagging indicator.
  • KPI di qualità, produttività, efficienza, servizio, costi e tempi.
  • OEE, lead time, cycle time, takt time, throughput e WIP.
  • First pass yield, scrap rate, rework rate e on time delivery.
  • Dashboard operative e visual management.
  • Frequenza di monitoraggio e responsabilità.
  • Analisi degli scostamenti e azioni di miglioramento.
OKR — Objectives and Key Results
Gli OKR aiutano l’azienda a trasformare obiettivi generici in risultati chiari, misurabili e condivisi. Sono strumenti potenti per dare direzione, focus e allineamento ai team.
Durata: 16 ore Livello: Intermedio

Descrizione

Gli OKR aiutano l’azienda a trasformare obiettivi generici in risultati chiari, misurabili e condivisi. Sono strumenti potenti per dare direzione, focus e allineamento ai team.

Il valore è nella connessione tra ambizione e azione: objective, key results e iniziative rendono più visibile ciò che conta davvero e aiutano le persone a lavorare verso priorità comuni.

Programma

  • Introduzione agli OKR.
  • Objective, Key Results e iniziative.
  • Differenza tra OKR, KPI e attività.
  • OKR aziendali, di team e individuali.
  • Allineamento top-down e bottom-up.
  • Cicli OKR e review periodiche.
  • Scoring e valutazione dei risultati.
  • Errori tipici nella definizione degli OKR.
  • Esempi per operations, qualità, HR, vendite e servizi.
  • Esercitazione di costruzione OKR.
Hoshin Kanri e Strategy Deployment
Hoshin Kanri aiuta l’azienda a portare la strategia dentro il lavoro quotidiano, collegando obiettivi, priorità, KPI, progetti e responsabilità.
Durata: 16 ore Livello: Avanzato

Descrizione

Hoshin Kanri aiuta l’azienda a portare la strategia dentro il lavoro quotidiano, collegando obiettivi, priorità, KPI, progetti e responsabilità.

Il valore è nell’allineamento: direzione, manager e reparti possono parlare lo stesso linguaggio, verificare avanzamenti e correggere scostamenti prima che la strategia resti solo un documento.

Programma

  • Introduzione a Hoshin Kanri.
  • Strategia, priorità e deployment operativo.
  • Obiettivi di lungo periodo e obiettivi annuali.
  • Breakthrough objectives e miglioramento continuo.
  • Catchball e allineamento tra livelli aziendali.
  • X-Matrix.
  • Collegamento tra obiettivi, KPI, progetti e responsabilità.
  • Review mensili e annuali.
  • Gestione dello scostamento.
  • Esercitazione su X-Matrix.
Cost Deployment e Saving Analysis
Cost Deployment e Saving Analysis collegano il miglioramento ai risultati economici. Il percorso aiuta l’azienda a capire dove si generano perdite, sprechi e opportunità di recupero valore.
Durata: 16 ore Livello: Avanzato

Descrizione

Cost Deployment e Saving Analysis collegano il miglioramento ai risultati economici. Il percorso aiuta l’azienda a capire dove si generano perdite, sprechi e opportunità di recupero valore.

Il valore è nella capacità di dare priorità ai progetti giusti: non tutto ha lo stesso impatto, e imparare a stimare saving, benefici e business case rende il miglioramento più credibile e sostenibile.

Programma

  • Costi della non efficienza.
  • Sprechi operativi e impatto economico.
  • Identificazione delle opportunità di saving.
  • Cost deployment nei processi operativi.
  • Prioritizzazione economica dei progetti.
  • Business case di miglioramento.
  • Benefici hard e benefici soft.
  • Monitoraggio dei saving.
  • Collegamento tra KPI, progetti e risultati economici.
  • Esercitazione su caso di saving operativo.

Advanced Operational Excellence e Design Excellence

Percorsi tecnici e distintivi per aziende che vogliono spostare il miglioramento a monte: progettazione robusta, innovazione strutturata, tolleranze, simulazioni, affidabilità e qualità preventiva.

DOE — Design of Experiments
DOE aiuta l’azienda a superare prove casuali e tentativi isolati, progettando esperimenti capaci di individuare fattori, interazioni e condizioni ottimali.
Durata: 24 ore Livello: Avanzato

Descrizione

DOE aiuta l’azienda a superare prove casuali e tentativi isolati, progettando esperimenti capaci di individuare fattori, interazioni e condizioni ottimali.

Il valore è tecnico e decisionale: produzione, qualità, R&D e engineering possono migliorare processi e prodotti con dati sperimentali più solidi e meno dispersione.

Programma

  • Introduzione al Design of Experiments.
  • Variabile di risposta, fattori e livelli.
  • Piani sperimentali e logica fattoriale.
  • Effetti principali e interazioni.
  • Randomizzazione, replicazione e blocchi.
  • Analisi dei risultati sperimentali.
  • Interpretazione grafica e decisionale.
  • Esercitazione su piano sperimentale.
DOE, RSM e Taguchi Design
Questo percorso porta la sperimentazione a un livello più avanzato, integrando DOE, superfici di risposta e logiche Taguchi per ottimizzare prestazioni e robustezza.
Durata: 32 ore Livello: Avanzato

Descrizione

Questo percorso porta la sperimentazione a un livello più avanzato, integrando DOE, superfici di risposta e logiche Taguchi per ottimizzare prestazioni e robustezza.

Il valore per l’azienda è ridurre variabilità, prove inefficaci e decisioni deboli, costruendo condizioni di processo o prodotto più robuste e controllate.

Programma

  • Richiamo ai principi DOE.
  • Piani fattoriali completi e frazionati.
  • Response Surface Methodology.
  • Ottimizzazione di una o più risposte.
  • Metodo Taguchi.
  • Fattori di controllo e fattori di rumore.
  • Rapporto segnale-rumore.
  • Robustezza e riduzione della variabilità.
  • Analisi dei risultati e scelta delle condizioni ottimali.
  • Caso applicativo guidato.
DFSS — Design for Six Sigma
DFSS porta l’Operational Excellence a monte, nella progettazione di prodotti, servizi e processi. L’obiettivo è prevenire difetti e variabilità prima che diventino costi, rilavorazioni o insoddisfazione del cliente.
Durata: 40 ore Livello: Avanzato

Descrizione

DFSS porta l’Operational Excellence a monte, nella progettazione di prodotti, servizi e processi. L’obiettivo è prevenire difetti e variabilità prima che diventino costi, rilavorazioni o insoddisfazione del cliente.

Il valore è strategico: progettare meglio significa ridurre problemi futuri, tradurre requisiti in soluzioni robuste e costruire qualità già nelle prime fasi di sviluppo.

Programma

  • Principi del Design for Six Sigma.
  • Differenza tra DMAIC e DFSS.
  • Voice of Customer e CTQ.
  • Requisiti, specifiche e priorità cliente.
  • QFD e traduzione dei bisogni.
  • Concept selection e valutazione alternative.
  • Risk analysis e FMEA in progettazione.
  • DOE e robustezza.
  • Validazione e verifica del design.
  • Project work applicativo.
QFD — Quality Function Deployment
QFD aiuta l’azienda a tradurre la voce del cliente in requisiti tecnici, priorità progettuali e caratteristiche misurabili.
Durata: 16 ore Livello: Intermedio / Avanzato

Descrizione

QFD aiuta l’azienda a tradurre la voce del cliente in requisiti tecnici, priorità progettuali e caratteristiche misurabili.

Il percorso rafforza il dialogo tra cliente, qualità, progettazione, produzione e commerciale, evitando che bisogni importanti restino vaghi o vengano interpretati in modo diverso dalle funzioni.

Programma

  • Voice of Customer.
  • Bisogni espliciti e impliciti.
  • CTQ e requisiti tecnici.
  • Casa della Qualità.
  • Relazioni tra bisogni e caratteristiche tecniche.
  • Benchmarking competitivo.
  • Priorità e trade-off.
  • Esercitazione su matrice QFD.
TRIZ
TRIZ aiuta i team tecnici a innovare con metodo, superando soluzioni casuali o brainstorming dispersivi. Il percorso lavora su contraddizioni, principi inventivi, idealità e risorse del sistema.
Durata: 16 ore Livello: Avanzato

Descrizione

TRIZ aiuta i team tecnici a innovare con metodo, superando soluzioni casuali o brainstorming dispersivi. Il percorso lavora su contraddizioni, principi inventivi, idealità e risorse del sistema.

Il valore per l’azienda è rendere l’innovazione più strutturata: quando un problema tecnico sembra bloccato, TRIZ offre un modo diverso per generare soluzioni, ridurre compromessi e aumentare creatività applicata.

Programma

  • Introduzione alla logica TRIZ.
  • Problemi inventivi e problemi standard.
  • 40 principi inventivi.
  • Contraddizioni tecniche e fisiche.
  • Matrice delle contraddizioni.
  • Idealità e risorse del sistema.
  • Analisi funzionale.
  • Applicazione di TRIZ a problemi tecnici e operativi.
  • Esercitazioni su casi tecnici.
Tolerance Design
Tolerance Design aiuta l’azienda a definire tolleranze più coerenti con funzionalità, producibilità, costo e qualità del prodotto.
Durata: 24 ore Livello: Avanzato

Descrizione

Tolerance Design aiuta l’azienda a definire tolleranze più coerenti con funzionalità, producibilità, costo e qualità del prodotto.

Il valore è nella prevenzione: tolleranze troppo strette aumentano costi, tolleranze troppo larghe generano problemi. Il percorso aiuta a cercare equilibrio tecnico, economico e prestazionale.

Programma

  • Principi del Tolerance Design.
  • Variabilità e specifiche di progetto.
  • Tolleranze funzionali e produttive.
  • Costo della non qualità e costo della tolleranza.
  • Quality Loss Function.
  • Approccio Taguchi alle tolleranze.
  • Analisi della variabilità.
  • Esercitazioni su scelta e revisione tolleranze.
Monte Carlo Analysis
Monte Carlo Analysis permette all’azienda di simulare scenari variabili e comprendere probabilisticamente rischi, risultati e prestazioni attese.
Durata: 16 ore Livello: Avanzato

Descrizione

Monte Carlo Analysis permette all’azienda di simulare scenari variabili e comprendere probabilisticamente rischi, risultati e prestazioni attese.

Il valore è nella capacità di decidere meglio quando esiste incertezza: distribuzioni, simulazioni, sensitivity analysis e scenari what-if rendono più robusta la valutazione tecnica e gestionale.

Programma

  • Principi della simulazione Monte Carlo.
  • Variabili di input e distribuzioni.
  • Scelta delle distribuzioni più adatte al fenomeno da simulare.
  • Output, scenari e probabilità.
  • Incertezza e sensibilità.
  • Applicazioni a tolleranze, tempi, costi e performance.
  • Lettura dei risultati della simulazione.
  • Errori comuni nell’interpretazione.
  • Esercitazione guidata.
Robust Design
Robust Design aiuta l’azienda a progettare soluzioni capaci di funzionare bene anche in presenza di variabilità, disturbi e condizioni operative non ideali.
Durata: 32 ore Livello: Avanzato

Descrizione

Robust Design aiuta l’azienda a progettare soluzioni capaci di funzionare bene anche in presenza di variabilità, disturbi e condizioni operative non ideali.

Il valore è ridurre la fragilità di prodotti e processi, spostando l’attenzione dalla correzione dei problemi alla progettazione di soluzioni più stabili e affidabili.

Programma

  • Principi del Robust Design.
  • Variabilità, fattori di controllo e fattori di rumore.
  • Metodo Taguchi applicato alla robustezza.
  • DOE per la progettazione robusta.
  • Rapporto segnale-rumore.
  • Riduzione della sensibilità alle condizioni operative.
  • Validazione della robustezza.
  • Caso applicativo su prodotto o processo.
Design for X
Design for X aiuta l’azienda a progettare considerando fin dall’inizio producibilità, assemblaggio, costo, manutenzione, qualità, affidabilità e servizio.
Durata: 16 ore Livello: Avanzato

Descrizione

Design for X aiuta l’azienda a progettare considerando fin dall’inizio producibilità, assemblaggio, costo, manutenzione, qualità, affidabilità e servizio.

Il valore è evitare che i problemi emergano troppo tardi, quando modificare costa di più. Integrare più prospettive nello sviluppo rende prodotti e processi più solidi.

Programma

  • Introduzione al Design for X.
  • Design for Manufacturing.
  • Design for Assembly.
  • Design for Quality.
  • Design for Serviceability.
  • Design to Cost.
  • Trade-off tra requisiti e vincoli.
  • Esercitazione di revisione progettuale.
DFSS IDOV — Sviluppo Nuovo Prodotto
DFSS IDOV guida lo sviluppo di nuovi prodotti attraverso identificazione, progettazione, ottimizzazione e validazione. È un approccio pensato per costruire qualità e robustezza già nella progettazione.
Durata: 40 ore Livello: Avanzato

Descrizione

DFSS IDOV guida lo sviluppo di nuovi prodotti attraverso identificazione, progettazione, ottimizzazione e validazione. È un approccio pensato per costruire qualità e robustezza già nella progettazione.

Il valore per l’azienda è ridurre rischi di sviluppo, migliorare il collegamento tra requisiti cliente e soluzioni tecniche e rendere il lancio di nuovi prodotti più controllato.

Programma

  • Logica DFSS IDOV.
  • Identify: cliente, bisogni, CTQ e requisiti.
  • Design: architettura di prodotto e concept selection.
  • Optimize: DOE, robustezza e trade-off.
  • Validate: verifica, validazione e criteri di accettazione.
  • QFD e Voice of Customer.
  • Risk analysis e FMEA di progetto.
  • Tolerance Design e Robust Design.
  • Piano di validazione.
  • Project work su sviluppo nuovo prodotto.
DFSS DMADV — Sviluppo Nuovo Servizio
DFSS DMADV porta metodo nello sviluppo di nuovi servizi o processi, collegando definizione, misurazione, analisi, progettazione e verifica.
Durata: 40 ore Livello: Avanzato

Descrizione

DFSS DMADV porta metodo nello sviluppo di nuovi servizi o processi, collegando definizione, misurazione, analisi, progettazione e verifica.

Il valore è costruire servizi più coerenti con bisogni, prestazioni attese e capacità operativa, riducendo ambiguità, rilavorazioni e disallineamenti tra funzioni.

Programma

  • Logica DFSS DMADV.
  • Define: obiettivi, cliente, scope e business need.
  • Measure: bisogni, CTQ e baseline.
  • Analyze: alternative, requisiti e scenari.
  • Design: soluzione, processo e modello operativo.
  • Verify: test, validazione e criteri di accettazione.
  • Service blueprint e process design.
  • Risk analysis e stakeholder needs.
  • KPI di servizio e qualità percepita.
  • Project work su nuovo servizio o processo.
Tolerance Allocation e Stack-Up Analysis
Tolerance Allocation e Stack-Up Analysis aiutano l’azienda a governare catene dimensionali, requisiti funzionali e rischio di non conformità nei prodotti complessi.
Durata: 16 ore Livello: Avanzato

Descrizione

Tolerance Allocation e Stack-Up Analysis aiutano l’azienda a governare catene dimensionali, requisiti funzionali e rischio di non conformità nei prodotti complessi.

Il valore è tecnico e concreto: comprendere worst case, RSS e allocazione delle tolleranze consente di bilanciare qualità, costo, assemblabilità e robustezza.

Programma

  • Introduzione alla Tolerance Allocation.
  • Catene di tolleranze e stack-up analysis.
  • Requisiti funzionali e quote critiche.
  • Worst case analysis.
  • RSS analysis.
  • Allocazione delle tolleranze in funzione del requisito.
  • Relazione tra tolleranze, costo e producibilità.
  • Collegamento con Process Capability e Monte Carlo Analysis.
  • Esercitazione su catena dimensionale.
Statistical Tolerancing
Statistical Tolerancing porta una lettura probabilistica delle tolleranze, collegando distribuzioni, variabilità dimensionale, capacità di processo e rischio di non conformità.
Durata: 16 ore Livello: Avanzato

Descrizione

Statistical Tolerancing porta una lettura probabilistica delle tolleranze, collegando distribuzioni, variabilità dimensionale, capacità di processo e rischio di non conformità.

Il percorso aiuta l’azienda a prendere decisioni più sofisticate rispetto alla tolleranza tradizionale, soprattutto quando si lavora con prodotti, processi e assemblaggi complessi.

Programma

  • Concetto di Statistical Tolerancing.
  • Distribuzioni e variabilità dimensionale.
  • Tolleranze statistiche e capacità di processo.
  • RSS e approccio probabilistico.
  • Yield e rischio di non conformità.
  • Collegamento con Process Capability.
  • Collegamento con Monte Carlo Analysis.
  • Interpretazione dei risultati e decisioni di progetto.
  • Esercitazione su caso applicativo.

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